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DOMANDE piĂą frequenti
Che differenza c’è tra un contratto “ESCO” e un “noleggio operativo”?
Un contratto “ESCO” remunera l’investitore (la Energy Service Company) sulla base del risparmio energetico che l’impianto FV genera per il Cliente.
Nel “Noleggio Operativo” l’investitore è remunerato sul totale dell’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico e messa a disposizione “a valle del contatore” del Cliente.
Il Cliente dal canto suo attinge a questa energia SENZA sostenere l’Accisa e gli Oneri di Rete, quindi risparmiando in maniera significativa rispetto all’energia acquistata dal proprio Fornitore tramite la Rete Elettrica.
Inoltre, essendo il Cliente titolare della Officina Elettrica (ossia dell’impianto fotovoltaico dal punto di vista del Sistema Elettrico) beneficia dei ricavi derivanti dalla valorizzazione dell’energia che non usa per il proprio fabbisogno e immette in Rete (ad esempio durante i week end), qualsiasi sia il tipo di valorizzazione: il solo Ritiro Dedicato (ossia il Prezzo Zonale), il Ritiro Dedicato + una quota parte dell’incentivo CER (se decide di entrare come produttore di una CER) o in alternativa a questi primi due meccanismi il FER X, che per gli impianti <1MWp richiede la mera iscrizione dell’impianto al relativo Registro, che offre al titolare dell’Officina Elettrica una tariffa “flat” per vent’anni.
Perché parlate di data center in un sito che fa fotovoltaico e fibra?
PerchĂ© nel modello “Energy District” di NetFiber non sono tre aspetti separati bensi’ tre elementi essenziali dello stesso modello: lo stesso sito che ospita un data center edge (o small-scale o local, a seconda delle diciture, di sicuro NON un cosi’ detto Hyper-scale (quelli che realizzano le grandi major americane per capirci), ospita l’impianto FV che lo alimenta e le BESS che lo rendono indipendente dai picchi giornalieri del prezzo dell’energia. La fibra non è un accessorio, è l’elemento fondamentale che rende il sito raggiungibile in bassa latenza (fondamentale soprattutto per l’uso dei modelli AI). Un approccio integrato che oggi in Italia non ha eguali.
Qual è il vero collo di bottiglia per chi sviluppa un impianto FV oggi in Italia, il terreno o l’autorizzazione?
NĂ© l’uno nĂ© l’altro: è la capacitĂ della rete elettrica in quel punto.
Un terreno lo si opziona in un pomeriggio, un’autorizzazione la si presenta e si aspetta, le procedure amministrative ormai sono solide, collaudate e trasparenti, anche per quanto riguarda le relative tempistiche!
Ma se il tratto di rete elettrica nel quale si chiede la connessione è saturo (e non c’è modo di saperlo prima di sottoporre il progetto nella relativa “Domanda di Allaccio”), il progetto rischia di rimanere sulla carta, indipendentemente da quanto sia “pronto” tutto il resto, perchĂ© il Distributore Elettrico Locale (DSO) che gestisce quel tratto di Rete, ha l’obbligo di garantire la connessione, ma non ha obblighi relativamente ai costi e ai tempi nella quale consentire la stessa. Per questo ogni opportunitĂ che valutiamo parte dalla capacitĂ disponibile in cabina, non dalla planimetria: un sito perfetto (terreno o tetto industriale che sia) su un tratto di Rete Elettrica satura vale meno di un sito mediocre su un tratto di Rete con capacitĂ di connessione.
PerchĂ© scegliere l’EPC “chiavi in mano” invece del noleggio operativo, o viceversa?
Non è una domanda a cui si risponde in astratto, ed è per questo che diffidiamo di chi la liquida con uno slogan.
L’EPC ha senso quando l’investitore ha capitale disponibile e vuole possedere l’asset per l’intera vita utile dell’impianto (25-30 anni), ammortizzando il relativo CAPEX sui propri libri contabili, a fronte di un Tasso Interno di Investimento (TIR o IRR) atteso in doppia cifra e un payback tipicamente di 5 massimo 7 anni.
Il noleggio operativo ha senso quando il capitale va tenuto libero per altri investimenti strategici per il Cliente o quando l’orizzonte industriale del Cliente è inferiore alla vita utile dell’impianto: si paga un canone, e il rischio sia tecnico che operativo resta in capo a chi possiede e gestisce l’asset, e al termine del noleggio operativo, la proprietĂ dell’impianto fotovoltaico passerĂ nella completa titolaritĂ del Cliente, il quale per altro sarĂ fin da subito titolare dell’Officina Elettrica, massimizzando il risparmio in bolletta e godendo della valorizzazione economica delle energia che l’impianto produrrĂ in quantitĂ superiore ai propri bisogni istantanei (ad esempio durante i week end).
La domanda corretta quindi non è “quale conviene di piĂą” ma “quale dei due diversi modelli risponde meglio alle esigenze e ai desideri del Cliente”, per questo in NetFiber affrontiamo la questione subito in fase di pre-fattibilitĂ dell’impianto FV.
